martedì 29 marzo 2011

Recensione: Roland UA4FX

Finalmente è arrivata!
La scheda è molto più piccola di quello che mi aspettavo.

Comincio col dire che sono stato tratto un po' in inganno dalla descrizione non molto chiara che avevo letto su internet.
I preamplificatori microfonici sono due ma non si possono usare contemporaneamente... 
Vai a capire perchè! (anzi perché).
Gli effetti integrati sono migliori di quello che mi aspettavo. Si possono usare tre effetti dei 14 contemporaneamente ma non si possono scegliere le combinazioni. Ho provato con un microfono e una chitarra simultaneamente ed è tutto OK!

Dal vivo uso il simulatore valvolare, con equalizzatore e il facilissimo compressore. Tramite un plugin VST al pc aggiungo un riverbero. Se devo fare una serata Karaoke con amici gli aggiungo un mixerino Behringer in modo da poterci collegare fino a 4 microfoni utilizzando comunque gli effetti della scheda. Collegando le uscite RCA del mixer agli ingressi RCA della scheda.

Se invece devo incidere per conto mio utilizzo il solo preamplificatore della scheda associato ad un microfono a condensatore. Usando il preamp con il microfono dinamico SHURE SM58 sembra un po' moscietto, soprattutto in cuffia.
Secondo il mio parere, questa scheda, pur essendo molto silenziosa e di robusta costruzione, rimane nella fascia delle entry level... con un buon rapporto qualità/prezzo!


P.S: Ho ordinato il libro "Corso rapido di Dizione" con CD audio allegato. Lo recensirò nei prossimi giorni.

domenica 27 marzo 2011

Diritti NON così Riservati?

PREMESSA
Il saper Ascoltare è una delle cose essenziali di un buon doppiatore/speaker. Bisogna sviluppare un udito sopraffino se di conseguenza si vuol migliorare il proprio eloquio.

Tornando al post:
Secondo me queste tre canzoni si somigliano!
 Non voglio gridare allo "SCANDALO" per un giro di DO
con l'arrangiamente simile, però sono indubbiamente simili:

 Untitled '04 - Guarda '68 - Vuoto a perdere '11

venerdì 25 marzo 2011

Corso di dizione 1: Respirare!

Non è mia intenzione dare dettagli tecnici sui vari aspetti, primo perchè non sono di aiuto agli "autididatti" e secondo perchè non ne sarei nemmeno in grado di utilizzarli correttamente. 
A maggior ragione sono ancora alla prima lezione diamine! :D

Il primo aspetto da esaminare per la corretta emissione del suono è la respirazione.

Tutti noi siamo ormai abituati a riempire i polmoni in alto all'altezza delle spalle, sia per dettami di moda (il classico pancia in dentro, petto in fuori) sia perchè ci siamo semplicemente abituati. Questo modo di respirare non è adeguato per chi usa la voce per molto tempo, la gola dopo mezz'ora di chiacchiere brucerà più dell'inferno!

Si respira "con la pancia"! 
I polmoni sono simili alla forma di una pera, larghi alla base e vanno assottigliandosi man mano che ci si avvicina alle spalle. Quindi i polmoni si possono dividere schematicamente in 3 zone orizzontali: la parte alta all'altezza delle spalle, la parte media sotto i capezzoli e la parte bassa nella zona sopra l'ombelico.
La corretta respirazione prevede che ad ogni inspirazione che facciamo l'aria sia "buttata" giù prima alla base, poi nella zona media e solo alla fine nella parte alta. Viceversa nell'espirazione cominceremo a svuotare i polmoni prima dall'alto e così via. Le spalle non si alzano!

Per aiutarci con l'immaginazione, ad ogni ispirazione possiamo visualizzare l'aria cadere dentro, giù fino alla vescica. So che lì non ci sono polmoni! Ma questa "visualizzazione", almeno su di me, funziona. 

Se durante questa "tecnica" di respirazione teniamo anche in tensione gli addominale bassi, sotto l'ombelico, avremo una respirazione pseudo-diaframmatica.

Per allargare bene i polmoni, respiriamo con questa tecnica facendo però delle pause di 5 secondi tra inspirazione e respirazione. Quindi: inspiro - trattengo - espiro - inspiro- trattengo - espiro. Facendolo per una decina di volte. 
Ed è anche rilassante!


Il corso che sto seguendo è a cura di Esther Ruggiero organizzato da TOPOS presso l'associazione culturale OASI di Torino.

mercoledì 23 marzo 2011

Scheda di registrazione Roland UA4FX

Ho recentemente ordinato questa piccola scheda audio con effetti integrati.
Potremmo dire che sia una soluzione all-in-one che per chi comincia è più che buona. Premetto che non avendola ancora testata mi limito a "presentarla" rimandando al prossimo post la mia personale recensione.

Ha un ingresso microfonico tipo XLR con Phantom Power (quindi per i mic a condensatore) e un ingresso di linea/microfonico tipo JACK anche per strumenti.
In più dovrebbe avere un altro ingresso in MINI JACK. Ma dovrei controllare.

La utilizzerò solo per incidere la voce con il microfono dinamico SHURE SM58 (la leggenda dei microfoni dinamici). Oltre la passione per la "VOCE" ho anche quella, strettamente correlata, del canto. Non mi reputo certo Lionel Richie o Alex Baroni, ma me la cavo! L'anno scorso mi sono ritrovato a fare qualche serata in alcuni locali per racimolare qualche spicciolo con l'attrezzatura scrausa che possedevo.

Tornando alla scheda. É di tipo USB e non ha bisogno di essere alimentata esternamente. 
La caratteristica che ha contribuito alla decisione di acquistarla è la presenza di un simulatore di preamplificazione valvolare ed effetti integrati che la rendono perfetta per le situazioni LIVE . 
Oltre alla già citata preamp-valvolare, ci sono un riverbero, 2 tipi di compressore, un chorus, un noise gate, un distorsore e altro... Ottima quindi anche per le chitarre.
Se dobbiamo incidere, ha la possibilità di applicare tutti gli effetti che ci servono ma di registrare DRY (quindi incidendo la voce senza effetti). 
A cosa serve applicare gli effetti se poi effettivamente non li includiamo nella registrazione?
Mettiamo l'esempio che io decida di incidere una canzone, magari una di quelle romantiche. Io, che sono un perfezionista, userei un riverbero sulla voce per "entrare" meglio nell'atmosfera del pezzo ma  il programma registrerà solo la voce cruda per potermi dedicare solo successivamente alla "post-produzione" che include: aggiungere effetti, tagliare, correggere... in modo da poter decidere con calma per poi mixare il tutto con la base.  

In futuro potrei addirittura pensare di collegarci un "channel strip" microfonico per passare a qualcosa di più "serio". Un channel strip racchiude preamplificatore di alta qualità (presumibilmente valvolare), un compressore completo e un equalizzatore tutto in un unico apparecchio e quindi di usare la UA4FX solo come convertitore AD/DA per "portare" il suono nel pc. Ce ne sono da €300 fino a svariate migliaia di EURI.

La ROLAND UA4FX l'ho pagata €150, che collegata ad un buon channel strip permetterebbe relativamente con poco di possedere un personalissimo studio di registrazione... in casa!

martedì 22 marzo 2011

Corso di dizione e tecniche vocali: Finalmente iscritto!


PRIMA TAPPA: 
Corso di Dizione e tecniche di esposizioni vocali.

Questo è il mio primo, incerto, passo verso il mio obiettivo di fare il Doppiatore/Speaker. Giovedì sera farò la prima lezione con Esther Ruggiero (2 post fa ho linkato un video in cui lei legge un racconto con la sua bella voce). Presso il centro "OASI Spettacolo" di Torino.

Il corso si svolge molto in teoria e anche un po' nella pratica, che consiste essenzialmente in esercizi di respirazione. Dovrò andare vestito comodo e durante la lezione si starà scalzi (devo ricordarmi di affogare i piedi nel borotalco? :-)

La presenza al corso anche della mia amica Sara mi conforta sapendo che non starò in una stanza scalzo e a fare esercizi di respirazione in terra con persone sconosciute (sarei un po' a disagio, almeno la prima volta).
Il corso è composto da 11 lezioni da 2 ore il giovedì sera alle 20:30.

L'insegnante è disposta a farci un ripasso di mezz'ora della lezione precedente prima dell'inizio della nuova (BUONA COSA).